Gli inizi.
Esattamente 70 anni fa, il bikini faceva la sua prima apparizione sulle spiagge francesi. Entrò nella moda femminile grazie a Louis Réard, ingegnere automobilistico francese, il 5 luglio 1946.
Fu indossato da Micheline Bernardini, ballerina del Casino de Paris, durante la Fête de l’Eau alla piscina Molitor di Parigi. All’epoca, il bikini suscitò poco interesse e passò quasi inosservato, poiché le vacanze al mare riguardavano ancora solo una piccola parte della popolazione francese, appartenente soprattutto agli ambienti più privilegiati.
L’icona.
Bisogna aspettare gli anni Cinquanta, e più precisamente il 1953, quando Brigitte Bardot posa in bikini sulla spiaggia davanti al Carlton di Cannes. Il bikini comincia così gradualmente a farsi conoscere e a uscire dall’ombra. Nel 1959 viene persino definito “capo della stagione” dalla rivista Vogue. Sempre più star del grande schermo, come Catherine Deneuve e Marilyn Monroe, iniziano a indossarlo in spiaggia, contribuendo alla sua crescente popolarità.
Nonostante questa fama sempre maggiore, il bikini fu anche al centro di numerose controversie. Alcune autorità locali francesi lo vietarono sulle spiagge della costa atlantica, mentre la vendita dei bikini fu proibita in Spagna, Italia e Belgio sotto la pressione della Chiesa.
La liberazione.
Gli anni Sessanta e il movimento del Maggio ’68, con l’esplosione della cultura giovanile, permisero al bikini di affermarsi definitivamente. È anche in questo periodo che compare sul grande schermo, in particolare nella celebre scena in cui la Bond girl Ursula Andress emerge dal mare in bikini bianco davanti a Sean Connery nel film “Agente 007 - Licenza di uccidere”.
Il resto della storia lo conosciamo tutti. Questo costume a due pezzi è diventato uno dei modelli di beachwear più iconici al mondo. Conosciuto a livello internazionale, il termine “bikini” viene utilizzato in moltissime lingue ed è diventato il simbolo delle giornate estive di relax in riva al mare, sotto il sole.
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La gravidanza in estate.
Tuttavia, durante la gravidanza è consigliabile adottare alcune precauzioni prima di esporsi al sole.
Durante la gravidanza, la pelle può diventare più sensibile. È quindi importante proteggerla con attenzione per contribuire a ridurre il rischio di iperpigmentazione e della comparsa di macchie scure sul viso. Scegliete una crema solare ad ampio spettro con un fattore di protezione elevato e riapplicatela regolarmente durante la giornata. Mantenetevi ben idratate bevendo molta acqua. Potete inoltre proteggere maggiormente il pancione scegliendo costumi premaman realizzati in tessuti adatti e coprenti e indossare un cappello a tesa larga per proteggere il viso.
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